Stazione meteorologica


Fra i diversi laboratori dell’Istituto Scarabelli quello dedicato alla meteorologia ha un ruolo centrale nella didattica.

Se l’azienda agraria è il laboratorio dove crescono le competenze nell’applicazione delle tecniche che cercano di coniugare reddito e sostenibilità dei processi produttivi, la stazione meteorologica è il laboratorio  dove si misurano e interpretano i fenomeni che condizionano le coltivazioni e gli allevamenti nonché la nostra vita di tutti i giorni.

La stazione dello Scarabelli  è attrezzata per lo studio dell’agrometeorologia cioè di quella branca che si occupa più in particolare dell’analisi delle grandezze e delle variabili di ordine agronomico.

Infatti a corredo della strumentazione standard di una normale stazione meteorologica quella in funzione nell’istituto è attrezzata con un geotermometro e di un geoigrometro posti a 30 cm di profondità per la misurazione delle temperature e dell’umidità del terreno, di un termometro a 50 cm dalla superficie del suolo per la misurazione delle temperature che incidono sulla crescita delle piante orticole o erbacee in generale, di un sensore di bagnatura fogliare per lo studio dello sviluppo di alcune crittogame dannose alle colture e del solarimetro per lo studio e l’analisi del flusso dell’energia solare.

Dopo l’acquisizione,  le registrazioni vengono trasmesse via wireless ai computer che in modo automatico le archiviano.

La raccolta dati è stata svolta con dispositivi analogici dal dicembre 1945 fino al 1993; dal 1994 ha preso avvio la rilevazione con attrezzature digitali che tutt’ora procede ininterrottamente.